Francia: Smartphone vietato fino alle medie

pubblicato in: Giovani3.0 | 0



SmartphoneIl ministro francese in controtendenza con il ministro italiano sull’utilizzo degli Smartphone nelle scuole.

Il governo francese proibisce agli studenti di utilizzare i telefoni cellulari nelle scuole primarie e medie del paese.

I bambini saranno autorizzati a portare i loro telefoni a scuola, ma non gli sarà permesso di tirarli fuori in qualsiasi momento finché non se ne andranno a casa, vietato l’uso anche durante le pause.

Un proposta inserita nella campagna elettorale presidenziale di Emmanuel Macron.

Il ministro dell’istruzione francese, ha dichiarato che la misura entrerà in vigore dall’inizio del prossimo anno scolastico nel settembre 2018.

Si applicherà a tutti gli alunni dal momento in cui iniziano la scuola all’età di sei anni – fino a circa 15 anni. quando iniziano la scuola secondaria. Sembra però che alcuni istituti abbiano già vietato di usare i cellulari agli alunni. Il ministro ha detto che il divieto è anche un “messaggio di salute pubblica alle famiglie”, aggiungendo: “È positivo che i bambini non siano troppo spesso, o addirittura del tutto, davanti a uno schermo prima dei sette anni”.

In Italia l’uso dei telefonini nelle aule erano stati banditi da una circolare del 2007. A settembre del 2017 l’apertura da parte del Ministro all’Istruzione Valeria Fedeli: partiranno due gruppi di lavoro per rivedere le indicazioni nazionali. In autunno le nuove linee guida. Sempre il Ministro Fedeli afferma: “un uso consapevole e in linea con le esigenze didattiche” specificando anche che la libertà di scelta deve essere garantita alle singole scuole, che in autonomia sceglieranno.

Se dirigenti scolastici e docenti preparati ritengono che l’utilizzo dei moderni cellulari possa far crescere la loro didattica, le possibilità di apprendimento dei ragazzi, questo ministero li sosterrà”.

L’uso consapevole del cellulare a favore delle disabilità e contro i cyberbulli

L’uso del cellulare sarà ancor più incentivato per tutti i giovani con disabilità, tra cui gli autistici, al fine di eliminare alcune barriere e migliorare le loro capacità di apprendimento.
L’utilizzo degli Smartphone, quindi, deve essere regolamentato, e ai docenti deve essere lasciata la massima autonomia nelle scelte didattiche.
L’insegnante di classe, che ha nella propria programmazione l’utilizzo di internet, può autorizzare l’utilizzo degli strumenti di comunicazione e scambio di informazioni.Gli smartphone dovrebbero gradualmente sostituire i libri e altri materiali didattici tradizionali, con l’accortezza di guidare gli studenti nell’uso di dispositivi che sostituiscono i libri cartacei (ebook).

Nelle attività online, con gli strumenti elettronici, si stabiliranno obiettivi chiari di ricerca nel web. Saranno insegnate le strategie appropriate nella definizione e gestione della risorsa informatica al fine di veicolare una cultura dell’informazione aperta, condivisibile e consapevole. In modo anche di limitare le forme di cyberbullismo.
Insomma, smartphone nello zaino quando si è in classe, pronto all’uso nel caso in cui siano gli insegnanti a chiedere di utilizzarli.

 

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