Saonara e l’investimento più inutile del mondo (seconda parte)

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Perché abbattere la vecchia scuola materna di Villatora?

Scuola Materna - Villatora

Nella prima puntata abbiamo visto alcune ragioni, più che fondate, che dovrebbero spingere W. S. e la sua effimera lista ad un ripensamento, rinunciando al progetto di ampliamento della sede comunale. Ma vi è un motivo in più per fare marcia indietro. Infatti questo intervento comporta anche l’abbattimento dell’edificio della vecchia scuola materna di Villatora.

Uno si chiede quale rapporto ci sia tra questi due interventi. In linea di massima nessuno. Da una parte si costruisce e dall’altro si demolisce in due zone completamente diverse del paese. Poi, anche il bando di gara per l’ampliamento non conteneva nessun riferimento alla scuola materna di Villatora. Allora dove sta il collegamento?

Il collegamento è stato proposto, evidentemente con il consenso della Amministrazione di Saonara (cioè W.S.) proprio nel corso della gara per l’appalto. La ditta aggiudicatrice, sollecitata dalla Commissione appaltante, ha inserito alcune migliorie inizialmente non previste, tra cui proprio le spese per la demolizione della scuola materna. Perché la scelta sia caduta sul far risparmiare al Comune i costi di demolizione della scuola materna non è chiaro, come non è chiaro chi abbia decretato la sua demolizione.

Cosa c’è che non va in tutta questa vicenda un po’ surreale? L’aspetto decisamente negativo è che nessuno era a conoscenza della decisione di abbattimento della scuola materna. Se non ci fosse stato il ricorso, avremmo visto la demolizione a fatto compiuto. Il Sindaco non ha ritenuto di convocare il Consiglio Comunale per discutere di questa questione o anche semplicemente per aggiornare i consiglieri. Ancora una volta S.W. ha ritenuto di svilire il Consiglio e ha agito in maniera personalistica, da uomo solo al comando ma nella direzione sbagliata.

Incalzato dalle minoranze che poi hanno chiesto spiegazioni, S.W. in Consiglio Comunale ha replicato che in fondo non c’era bisogno di informare nessuno perché l’edificio era pericolante e inagibile, come dimostrerebbe una perizia che spesso cita. La demolizione sarebbe anzi un atto dovuto e ci verrebbe anche gratis, grazie alla sua lungimiranza.

Senza entrate nel merito della perizia, essenzialmente descrittiva, c’è da chiedersi allora come mai l’edificio fosse perfettamente agibile fino al giorno prima del passaggio alla nuova sede. L’edificio è stato più volte ampliato ed era perfettamente funzionante, avendo tutti i permessi, piuttosto severi come scuola materna. Tanto per fare chiarezza una volta per tutte, l’edificio è stato lasciato nel 2010 (mi pare) non perché inadatto o fatiscente, come sostiene la Amministrazione, ma perché la popolazione scolastica a Villatora era in continua crescita e gli spazi erano insufficienti. L’edificio è stato usato poi per un paio d’anni per attività di vario tipo fino alla decisione inappellabile di W.S. di dichiararlo inagibile.

Ma il punto non è nemmeno questo. Ognuno può avere le sue idee sulla conservazione oppure sulla demolizione dell’edificio, ma questa decisione deve essere preceduta da una discussione aperta e democratica nelle sedi opportune, dopo un confronto con la gente. Non si può decidere un intervento così rilevante attraverso un piccolo codicillo inserito successivamente nel contratto di appalto di un’altra opera! E’ lampante poi che la sorte della scuola materna vada inserita in un progetto più ampio di sistemazione urbanistica dell’intera area a fianco della chiesa. Buon senso vuole che si inizi con un progetto complessivo e poi si proceda con le scelte più opportune nell’interesse della comunità (abbattimenti, sostituzioni, rifacimenti ecc.). Ogni soluzione parziale, specialmente in campo urbanistico, è un potenziale errore. E’ chiedere troppo? Pare di sì.

Siccome anche W.S., politico datato e di lungo corso, si è reso conto di essere stato scoperto e di aver fatto una tremenda gaffe, in Consiglio Comunale ha tirato fuori dal suo cilindro di prestigiatore il classico coniglio. Ha dichiarato che, a suo modo di vedere, il vecchio edificio potrebbe essere sostituito da una nuova sala teatrale da 200 posti per spettacoli e manifestazioni. Appunto “potrebbe”, perché purtroppo non ci sono più le risorse economiche. La cassa è vuota perché la somma di 1.200.000 euro oggi disponibile è stata destinata all’inutile ampliamento della sede comunale. Ecco un altro collegamento: la sala teatrale a Villatora non si fa, non perché non ci sono i soldi, ma perché vengono spesi altrove. S.W. ha fatto la sua scelta che ognuno può serenamente valutare. Come diceva, mi pare, Arbore:” Meditate gente, meditate”.

In definitiva, sarebbe una buona mossa che il nostro Sindaco decidesse di non inserire, come chiesto a gran voce da tutte le minoranze consiliari, la demolizione della scuola nel progetto dell’ampliamento del Comune, e che lasciasse alla prossima Amministrazione le scelte da fare. W.S. è testardo, ma stavolta potrebbe sorprenderci e cambiare idea, anche perché non gli costerebbe nulla.

Saonara, 15 Luglio 2020
Prof. Mario Pomini
Ex – consigliere comunale – Saonara

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