Intermezzo: Saonara, il Municipio e il mausoleo di W.S.

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La Piazza Web
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Mentre preparavo la terza e ultima parte delle mie riflessioni sull’investimento più inutile del mondo, l’ampliamento del municipio di Saonara, ho letto sulla Piazza l’intervento del Sindaco di un nuovo ricorso al Consiglio di Stato. Così la vicenda si arricchisce di un altro capitolo bizzarro e inconcludente, difficile da capire per un comune cittadino come il sottoscritto.

Prima di entrare nel merito di questa ennesima mossa fasulla (e costosa per le casse comunali) di W.S., vorrei ringraziare le circa 800 persone che hanno scaricato e letto i due pezzi precedenti. Si tratta di un grande risultato in termini di partecipazione democratica, al di là del fatto che il contenuto venga condiviso o meno. E un ringraziamento va anche al gestore di questo blog che generosamente mi ospita.

Ritorniamo ai fatti. Ora la procedura amministrativa dell’ampliamento è ferma perché la ditta ricorrente (il secondo arrivato) ha ottenuto la sospensione dal TAR (Tribunale amministrativo regionale). Il tribunale poi si esprimerà nei primi di novembre, e quindi in un tempo molto ragionevole. Ma questa perdita di tempo ha infastidito molto W.S. che nell’articolo citato dichiara che ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato per ottenere che la discussione di merito sia anticipata di qualche mese. Ho dovuto rileggere alcune volte questa dichiarazione perché non potevo crederci! Si spendono dai 15.000 ai 20.000 euro, tanto costa un ricorso al Consiglio di Stato, per chiedere che la discussione davanti al TAR sia anticipata di quattro mesi. Il risultato prevedibilmente sarà pari a zero. Se va bene, il Comune otterrà una nuova ordinanza cautelativa che renderà la questione ancora più aggrovigliata giuridicamente. Certo è che si buttano allegramente dalla finestra i soldi dei contribuenti solo per poter scrivere due righe su un giornale. Ricordiamo sempre che poi si arriverà ad un giudizio di merito e la parte ricorrente ha richiesto un risarcimento danni milionario anche al Comune di Saonara che qualcuno dovrà pagare, non certo i cittadini ma forse gli amministratori incauti.

Ma perché questa dannata fretta da parte di W.S.? Nell’articolo il Sindaco suggerisce che potremmo perdere il contributo del GSE (Gestore dei servizi energetici) pari a 196.000 euro. Può essere, ma non credo che questa somma non sia recuperabile. Siccome ho avuto modo di frequentare W.S. la mia interpretazione è un’altra. Questa fretta è molto sospetta e deriva, a parer mio, dal fatto che solo cominciando presto i lavori l’ampliamento sarà pronto per la primavera del 2022, l’anno elettorale. W.S. non potrà essere riletto ed ecco allora che vuole lasciare alla comunità una testimonianza indelebile della sua capacità di Sindaco. L’inaugurazione del nuovo comune rappresenta la sua grande eredità, l’opera che lo ha caratterizzato. E siccome siamo alla fine di un ciclo politico, almeno come Sindaco, possiamo parlare di un mausoleo, cioè di un monumento celebrativo per i posteri. W.S. vuole essere ricordato (ma da chi?) come il Sindaco che ha finalmente trovato, grazie alla sua sagacia di amministratore, le risorse per ampliare il Municipio di Saonara che tutti, ma solo nella sua mente, richiedevano a gran voce.

La sua intervista sulla Piazza si conclude con una frase perentoria: “Per il Municipio non abbiamo fatto un euro di mutuo, ma impieghiamo al meglio le risorse destinate agli investimenti”.  Sulla prima parte della frase tornerò nell’ultimo pezzo in cui cercherò di chiarire come sia stato possibile recuperare 1.200.000 in epoca di ristrettezze finanziarie. Per ora basta osservare che l’idea che l’ampliamento del comune sia l’investimento migliore per la comunità sia del tutto ridicola (almeno per il sottoscritto) e totalmente distante dalle esigenze della comunità che assiste sbigottita e incredula di fronte a tanto spreco.

Possibile che su questa questione gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza siano ciechi e non si facciano qualche domandina? Finora è stato così, ma qualcosa sta cambiando. Un consigliere comunale, già assessore e vicesindaco, ha disobbedito nell’ultimo Consiglio Comunale agli ordini di scuderia astenendosi sulle mozioni della minoranza. Per fortuna qualcosa si muove.

Meditiamo gente, meditiamo su chi ci governa!

Saonara, 28 Luglio 2020
Prof. Mario Pomini
Ex – consigliere comunale – Saonara

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