Saonara, il paese con le Alì

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Alì Saonara
Alì Saonara

Ieri sono passato per Saonara e ho potuto vedere come il secondo supermercato del
gruppo Alì sia quasi ultimato. È ancora più grande di quello di Tombelle, forse per il
tradizionale campanilismo del centro contro la frazione. Nel suo piccolo, Saonara ha un
record che pochi Comuni possono vantare:
due strutture della GDO (grande distribuzione organizzata) a distanza di due chilometri e dello stesso proprietario.
Saonara batte tutti!
Ormai il grande edificio commerciale è quasi completato, ma una qualche
riflessione, anche se tardiva e visto che è cominciata la campagna elettorale, si può fare.
Personalmente, da ex-amministratore, ritengo che questo intervento, per come è stato
realizzato sia stato un grave errore, una occasione mancata. E questo per vari motivi. Li
elenco in maniera sintetica, per ragione di spazio.

Il primo: si è persa l’opportunità di sistemare in maniera dignitosa il centro di
Saonara che ora è ancora in rovina e più degradato di qualche anno fa. Da sempre il
supermercato, che a Saonara manca, era previsto nella zona ex-Sgraravatti, che oggi è
un insieme di edifici cadenti. Un intervento urbanistico di questo genere avrebbe risolto
un problema molto sentito e sempre più grave. Perché non si è fatto questo?

Il secondo: è una struttura sproporzionata per un paesino di 3.000 abitanti e con un secondo supermercato gemello ad appena due chilometri. È chiaro che il nuovo supermercato sarà al sevizio del ricco traffico della strada dei Vivai e non certo del Capoluogo. Il titolare dei supermercati Alì ha fatto, forse, bene i suoi conti, molto meno l’Amministrazione Comunale che ha ceduto agli interessi commerciali di un grande gruppo che, in effetti, ha fatto quello che ha voluto.

Il terzo: che fine farà il piccolo commercio di vicinato a Saonara ma anche nelle
zone limitrofe? Semplicemente scomparirà. Questo tipo di supermercati porta alla
chiusura delle attività commerciali nel raggio di molti chilometri, perché ormai la gente
fa la spesa usando l’auto. E questo non sembra un grande risultato per un assessore al
commercio che fa parte della categoria. Senza negozi di vicinato Saonara sarà sempre di
più un quartiere dormitorio, come si dice spesso.

Il quarto: urbanisticamente è una struttura del tutto estranea al contesto
circostante, popolato da casette singole. Un intervento con questo impatto poteva andar
bene in un grande quartiere di Padova, non certo in un centro di modeste dimensioni
come il capoluogo.

Il quinto: che dire poi dei problemi del traffico e di gestione dello spazio pubblico
che una simile struttura porterà. Qualche conseguenza si vedrà molto presto.
Qual era l’alternativa al secondo e ingombrante Alì? In definitiva, si poteva pensare ad un supermercato di medie dimensioni, riqualificando la zona centrale di Saonara e dando dei servizi migliori ai cittadini. Magari con un proprietario diverso per creare concorrenza e possibilità di scelta. L’esempio è quello del supermercato Conad di Villatora che si integra perfettamente nel contesto circostante. Questo non si è fatto perché realizzare una buona amministrazione richiede fatica, impegno, dialogo e
creatività. Tutte cose che mancano all’Amministrazione Stefan. In definitiva, il rammarico è che i cittadini di Saonara hanno perso una occasione storica per risolvere problemi che si trascinano da decenni.

Ma ormai questo guaio è fatto e ce ne faremo una ragione. Cerchiano però di
evitarne altri che sono già previsti, come la spesa pazza dell’ampliamento del
Municipio
. Riflettiamo gente, riflettiamo.

Saonara 10 Marzo 2021
Prof. Mario Pomini
Ex – consigliere comunale – Saonara


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