Amministrazione Stefan: Ideologia del cemento

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Amministrazione Stefan
Vendesi a Saonara

È ora di iniziare qualche riflessione anche sulla politica edilizia di questi ultimi anni dell’Amministrazione Stefan. Purtroppo, da cittadino, non posso che esprimere un giudizio molto negativo, da qualunque parte si consideri la questione. In campo edilizio l’Amministrazione Stefan è stata di gran lunga la peggiore rispetto a tutte quelle precedenti, sia di centro-destra che di centro-sinistra. Le ragioni sono tante: a Saonara (con Villatora e Tombelle) in questi ultimi pochi anni si è costruito tantissimo, le nuove costruzioni spesso sono inguardabili, si sono buttati alle ortiche i vecchi e pregiati progetti urbanistici, non c’è stata alcuna attenzione per la qualificazione del territorio. Il caos urbanistico regna sovrano. Si costruisce in piccoli lotti sparsi qua e là, e vecchie abitazioni vengono demolite per far posto a condomini. Si edifica non certo per i saonaresi visto che ovunque si leggono i cartelli “Vendesi”.

Vorrei partire dalla questione di base: perché si sta costruendo molto? Da dove arriva tutta questa cubatura edilizia aggiuntiva? Qui il discorso sarebbe lungo e articolato. Semplificando al massimo possiamo dire che Saonara soffre di un peccato originale. Il primo piano regolatore del 1972 (mi pare) prevedeva una popolazione di 22.000 abitanti con una cubatura complessiva superiore ai 3.000.000 di metri cubi (al posto della scuola di via Zago era prevista una chiesa!). Ora, poiché la popolazione è rimasta in questi decenni intorno ai 10.000 abitanti è evidente che è rimasto ancora molto da costruire, situazione aggravata dalla introduzione dell’ICI. Quindi il partito dell’edilizia, o meglio della speculazione edilizia, è molto più forte qui che altrove.

Detto questo, tutte le Amministrazioni Comunali, e lo posso dire per esperienza diretta, che si sono trovate di fronte a questo problema hanno cercato di ridurre o regolare la cementificazione, con risultati più o meno soddisfacenti. La politica è stata per decenni un argine molto solido contro la speculazione edilizia. L’Amministrazione Stefan invece ha cambiato completamente direzione di marcia. Il Consiglio Comunale ha approvato e sta approvando tutte le richieste di edificazione dei privati, spesso imprese edilizie e non comuni cittadini, con dei parametri effettivamente molto convenienti per chi edifica, come ho avuto modo di dimostrare, mai smentito, in Consiglio Comunale. C’era da aspettarsi questa assurda corsa al mattone.

I fattori che hanno spinto il Sindaco Stefan e la sua Amministrazione a non ostacolare il “partito del mattone” sono tanti e del tutto sbagliati. Il discorso qui sarebbe lungo. Mi interessa evidenziarne solo uno di natura culturale. Stefan non ha mai fatto mistero di considerare l’edilizia come il motore dell’economia, per cui più si costruisce e meglio è. Questa convinzione, che possiamo chiamare l’ideologia del cemento, poteva andar bene, forse, negli anni sessanta, ma oggi è anacronistica, sbagliata e completamente dannosa per l’economia ed il territorio. Tutti sanno ormai, ad eccezione della Giunta e della maggioranza del Consiglio Comunale, che non bisogna costruire di più, ma di meno e meglio, intervenendo magari sull’esistente, come l’esperienza di molti altri Comuni ci mostra.

Per questo possiamo dire, tranquillamente, che questi ultimi cinque anni sono stati il periodo più buio della storia urbanistica di Saonara e gli effetti dureranno purtroppo per parecchi decenni, quando del Sindaco Stefan si sarà persa anche la memoria. La prossima Amministrazione avrà un grande compito, far rientrare lo sviluppo urbanistico nella normalità. Ma perché ciò accada occorre un grande impegno civile da parte di tutti noi che in questi anni abbiamo assistito distrattamente allo  sconvolgimento del nostro territorio. Sono pessimista, ma insieme anche fiducioso che coloro che amano Saonara si mettano d’accordo e trovino la strada per costruire una alternativa a questi 10 anni perduti, in campo urbanistico ma anche altrove. Meditiamo, gente, meditiamo perché il 2022 è vicino.

Prof.  Mario Pomini
  già Consigliere Comunale


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